Dabol è Napoli spaccata in due, il doppio, la contraddizione, sacro e profano; la violenza del Vesuvio e la dolcezza della Sirena Partenope, la luminosità delle piazze assolate e l’oscurità dei vicoli. È l'eterno sentimento di odio e amore che abita ognuno di noi.

Dabol è dal 2001 un concentrato energetico a base di rock-a-muffin ovvero uno strano mix di rock, drum'n'bass e ragamuffin, un’alchimia che spazia tra suoni sintetici e ritmica viva. L'esperienza dei Dabol passa attraverso la condivisione di palchi (Malfunk, Agricantus, Caparezza), l'affermazione presso concorsi e festival (Cantiere Sonoro a Cremona e Giovani Suoni a Foggia), apparizioni alla trasmissione Demo (Radio Uno Rai), e, infine, la collaborazione dei singoli componenti con realtà affermate (O Zulù, Almamegretta).

Espressione della Napoli più cosmopolita, i dabol oltrepassano l'esperienza della tradizionale melodia partenopea e al suono nato nei centri sociali sommano le esperienze elettroniche d'oltremanica. ne risulta una musica fortemente radicata nella propria terra ma che non si limita a ripercorrere la strada di realtà già consolidate come 99Posse e Almamegretta, con le quali due componenti del gruppo hanno collaborato.

--------------------------------------RECENSIONI in sintesi-----------------------------------------

XL - Repubblica :  “I quattro dabol replicano con la contagiosa schiettezza di questo loro esordio che flirta in armonia con la materia prima della musica popolare dell'ultima generazione: campionatori e strumenti veri, drum'n'bass e ragamuffin. Testi all'altezza tra il serio e il faceto.” Flavio Brighenti

Tribe : “gli anni passano, la musica cambia, e i Dabol si lasciano ispirare dalla ‘scuola napoletana', ma vanno oltre, verso suoni più britannici e moderni. Testi di contenuto politico e sociale, pezzi tutti da ballare. Il talento c'è.” Marco Trombetti

Rumore : “… nell'intimo di una realtà che riconquista le ingombranti antitesi contemporanee e le rimbomba nella fusione di rock e regga, electrodub e drum'n'bass. Ad alto livello. Il suono è scrupoloso e potente. Per niente asciutto.” Michele Wad Caporosso

Beat : “Incredibile come la tecnica, l'ispirazione, i riferimenti e la melodia si sciolgano in un nucleo compatto che ti si spara dritto nel cuore e sbriciola qualsiasi ragionamento a mente fredda. Dal che la chiamata al miracolo, che stavolta non tacerò.” Alberto Motta

Rockerilla : “I Dabol hanno il merito di interpretare quella realtà con la spigliatezza, l'arguzia e l'ottimismo che appartengono allo stesso codice genetico dei napoletani e di tradurla in una dozzina di brani incisivi e trascinanti...” Elio Bussolino

Jam : “…a parlare una lingua calda e musicale scandita da dub e drum'n'bass, rock e raggamuffin, coniando il termine rock'a'muffin. A Napoli c'è ancora da dire, materiale per gambe e cervello.” Cristiana Paolini

Mucchio on line : “ …è un lavoro riuscito che merita attenzione ed eseguito per bene, con una qualità sonora interessante e sopra la media. Se diventa per i Dabol un punto di partenza e non un punto d'arrivo, risentiremo parlare di loro a livelli seri, seri davvero.” Damir Ivic

Rock Sound : “…all'interno dello stile elegante dei Dabol convergono le influenze più disparate, a dimostrazione dell'ottima capacità dei giovani musicisti di saper apprendere e rielaborare le lezioni lasciate loro da chi li ha preceduti.” Giuseppe Carpitella

Smemoranda.it : “ Forse basterebbe un po' di Dabol nelle orecchie, un po' di rock-a-muffin (mix di rock, drum'n'bass e ragamuffin coniato dalla band) per spazzare via il male dalla loro città.” L'Alligatore

Soundsystem.it : “Credo che questo sia uno di quei gruppi che danno energia attraverso la propria musica e che riescono a far tremare la gente con la forza sismica di un'ottima sezione ritmica e di testi travolgenti come il magma.” Carmine Errico

Il Gufetto :  “Sisma è un viaggio musicale che tenta (riuscendoci), di trovare un equilibrio tra odio e amore, tra guerra e pace. Tutte le tracce sono brandelli di vita, di confessioni, con un ritmo potente, tuonante, pungente, che cresce brano dopo brano.” Alba Cosentino

Mescalina :  “Il sound dei Dabol non può che ricollegarci al ricordo, all'epoca e agli splendori della scena musicale partenopea, quelle delle Posse e degli Almamegretta per intenderci, ma attenzione a non confondervi: il loro lavoro raggiunge ottimi livelli di ricerca e innovazione in cui elettronica e rock si mischiano con abile disinvoltura.” Vito Sartor

Rockit :  “Rhyming, dirty-beats, e suoni di sintesi; basso, chitarra e rhodes. E questo rock-a-muffin tellurico gira bene, anche tra le onnipresenti influenze di Asian Dub Foundation e 99 Posse. Se poi questa musica sembra di averla già sentita è perché dentro c'è tutto: London calling; Jamaica dreaming; Babylon burning. Bordello assicurato.” Francesco Cremonese  

 

 

 

 

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